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Google lancia il nuovo Penguin 2.0: vita più dura per i webspammer

IntroNell'articolo relativo alle novità presentate al Google I/O 2013, avevamo preannunciato misure più drastiche nei confronti dei webspammer e di quei siti che fungono da aggregatori di link, in modo da scalare posizioni nelle risposte fornite dai motori di ricerca, Google in questo caso. Puntualmente si assiste in questi giorni all'attivazione dell'algoritmo Penguin 2.0, ovvero la seconda generazione dell'algoritmo lanciato da Google diversi mesi fa a questo proposito. L'annuncio è stato dato da Matt Cutts, responabile del progetto, mediante questo post sul proprio blog. Lo steso Cutts ha tenuto a precisare che già da subito si è assistito ad un impatto sul 2.3% delle query in lingua inglese localizzate negli USA. In realtà l'algoritmo è già efficiente anche per altre lingue del mondo, ma non si hanno dati a riguardo. Tra le novità annunciate anche la possibilità data all'utente di segnalare a Google siti che fossero risuciti a sopravvivere alle maglie di Penguin. La pagina può essere trovata a questo indirizzo ed è essenzialmente un modulo da compilare, in modo da fornire indicazioni più precise sul motivo della segnalazione. Un aspetto importante di questo Penguin, come lo stesso Matt Cutts evidenzia in questo video, è legato al funzionamento vero e proprio dell'algoritmo. Senza entrare troppo nello specifico Cutts parla di "un balzo in avanti. Il precedente Penguin monitorava essenzialmente solo la homepage del sito, questa nuova generazione va più in profondità". Rimane da scoprire cosa questo voglia effettivamente significare. Di sicuro al momento i siti più colpiti da Penguin 2.0, (la lista può essere visualizzata qui) risiedono nelle are gaming/blog/pornografico con percentuali di diminuzione di visibilità SEO dal 25% fino al 58.95%. Si deve però registrare come questo nuovo Penguin 2.0 lasci comunque un certo margine di fallibilità; così si assiste al fatto che siti, con link non sicuri, possano continuare la loro "esistenza" tranquillamente, mentre siti di piccoli business, magari non curati adeguatamente, ma perfettamente leciti, vengano penalizzati pesantemente. Il consiglio per tutti, quindi, è di ricontrollare le proprie impostazioni SEO per evitare spiacevoli inconvenienti.
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